Chi soffre di disturbo ossessivo compulsivo sa bene quanto sia difficile dover convivere con un nemico che sta sempre li a “controllarci” se facciamo bene o facciamo male le cose. Il disturbo infatti, assale le persone attraverso dei pensieri o delle immagini, che risuonano nella mente del malcapitato fino a sfiancarlo nella esecuzione eventuale della compulsione, che risolverà apparentemente e momentaneamente l’ansia. In oltre 10 anni di attività clinica, ho seguito decine e decine di pazienti afflitti da questa patologia, aiutandoli a venirne fuori anche in tempi brevi. Il disturbo ossessivo compulsivo può avere diverse forme di espressione disfunzionale, dal controllare gli oggetti al controllare se stessi, fino allo strapparsi i capelli o la pelle. E’ una patologia invasiva ed in aumento e i soli farmaci non bastano a risolvere il problema. Ciò che sappiamo oggi dagli studi e dalle ricerche psicoterapiche, è che per superare il DOC (Disturbo Ossessivo Compulsivo), bisogna intraprendere una psicoterapia che abbia al suo interno un processo chiaro e preciso di cambiamento percettivo/reattivo, in modo da ripristinare il prima possibile una quiete interiore nella persona vittima di questo disturbo, per poi “smontare” passo dopo passo ogni rituale messo in atto.

Con la psicoterapia strategica sono solito dare 10 sedute ai miei pazienti, all’interno delle quali si dovranno vedere dei cambiamenti sostanziosi, se non addirittura sufficienti, per sbloccare il disturbo ossessivo compulsivo. 

Dott. Morris Orakian – Via D. Guerrazzi 8/A Pomezia (RM) – 329.47.56.101